Gianfranco Borri - Isolamento termico e acustico.

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Isofloc

SISTEMA TETTO ISOFLOC
FIOCCHI DI CELLULOSA E FIBRA DI LEGNO

Si tratta di un pacchetto isolante termico ed acustico costituito da uno strato in fiocchi di cellulosa ottenuta da carta di giornale da insufflare tra le perline e un tavolato in legno, sormontato da una guaina freno-vapore o da un pannello di fibre di legno latticciato ad incastro maschio-femmina, che garantisce l'impermeabilità e aumenta le capacità isolanti (dal freddo e dal caldo - lo sfasamento estivo) del pacchetto. Nell'impiego sui tetti può essere posto al di sopra dei puntoni oppure può essere inserito tra listelli o tra i puntoni, garantendo una continuità della tenuta dell'aria. ISOFLOC è ottenuto da una mescola di fiocchi di cellulosa e sali di boro lavorati a secco. Nessun prodotto di sintesi petrolchimica viene aggiunto all'impasto.
Grazie alla sua composizione, il pacchetto ha un ottimo sfasamento estivo. Viene messo in opera da squadre specializzate che hanno frequentato e superato con successo un apposito corso di formazione. ISOFLOC viene insufflato ad una densità di 50 kg al metro cubo. È un ottimo isolante termico, protegge molto bene sia dal caldo che dal freddo ed è un ottimo isolante acustico. Sistema economico alternativo alle fibre di legno.

Scheda tecnica

Caratteristiche tecniche principali:

  • Materia prima: cellulosa ottenuta da carta di giornale

  • Materiale antincendio: Borace, acido borico

  • Conducibilità termica: - cR=0,039 W/(mK) spruzzato - cR=0,039 W/(mK) insufflato

  • Capacità termica: c=2150 J/kgK

  • Peso specifico: 30-80 Kg/mc

  • Massima temperatura d'impiego: 120°C

  • Categoria di rischio d'incendio: 5(200°C).3 (difficilmente infiammabile, scarsa produzione di fumo) classe B2.

  • Imballaggio: sacchi di cellulosa da 13,6 kg

  • Attaccabilità da insetti e muffe: nulla

  • Putrescibilità: nulla

  • Stabilità all'invecchiamento: illimitata

Fornitura e posa in pera di isolante in fiocco di cellulosa tipo ISOFLOC da inserire nell'intercapedine del tetto tra la perlina e il tavolato superiore, mediante macchina per insufflazione apposita, alla densità minima di 55kgmc (densità che garantisce la stabilità del prodotto evitando eventuali cedimenti del materiale nel tempo).
Il lavoro viene eseguito dal colmo del tetto, dall'alto verso il basso, mediante l'inserimento di apposite tubazioni.
È richiesta la chiusura a regola d'arte di tutto il pacchetto (tranne il tavolato in direzione del colmo) onde evitare la fuoruscita del materiale durante l'insufflaggio.

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